Di.Co.Te. va in Umbria

Continua la campagna di disseminazione del progetto Di.Co.Te. e dei valori che vogliamo veicolare attraverso di esso.
Il 19 Novembre 2011, proprio mentre gli imprenditori del progetto erano impegnati nel Forum “Innovate or Evaporate”, il progetto è stato presentato a Perugia, nell’ambito della Settimana del Benessere dell’Umbria.
Il convegno, intitolato “La sfida dell’economia della felicità: reti sociali e patrimonio di comunità”, ha dato l’opportunità all’Amministrazione della provincia di Perugia ed agli Psicologi umbri, di confrontarsi sui temi della sostenibilità e del benessere, sui ruoli interdipendenti del volontariato, delle imprese e delle Amminstrazioni nella costruzione partecipativa del wellfare.
Di.Co.Te. ha dato all’evento un punto di vista concreto, dando voce alle imprese e concependo, per la prima volta in Italia, l’ipotesi di un ruolo specifico degli psicologi nel realizzare una società sostenibile.
Leggi il programma del convegno
Leggi le slides

Imprenditore 3.0

Negli ultimi giorni, lo staff di ricerca Di.Co.Te., con il supporto eccezionale di alcuni consulenti ed imprenditori, ha messo a segno un altro risultato: L’indagine Imprenditore 3.0.

L’indagine ha visto coinvolti 50 imprenditori pugliesi ed ha avuto l’obiettivo di indagare le caratteristiche dell’Imprenditore 3.0.

La premessa è che essere 3.0 non ha soltanto a che fare con l’uso della tecnologia ma l’imprenditore 3.0 possiede qualità e filosofie imprenditoriali che includono l’impegno civile, la modalità di interagire relazionalmente con le altre imprese e la concettualizzazione del profitto.

In particolare, l’Imprenditore 3.0 non ama le tecnologie in quanto tali ma ama metterle al servizio della creazione di valore e di conoscenza; sente di poter essere testimonial, un modello di sostenibilità per le altre imprese;  non ha paura di collaborare con i competitors e si impegna per creare reti collaborative;. Infine, il dato più interessante vede l’Imprenditore 3.0 come una persona che ha sviluppato un senso di consapevolezza multidimensionale del suo impatto sul mondo: ha l’ambizione di creare profitto per sé, per gli altri e per  il benessere sociale.

Approfondisci il tema leggendo le slides sull’indagine Imprenditore 3.0.

 

INNOVATE OR EVAPORATE Strategie dell’imprenditore 3.0

Scarica qui l’Invito per partecipare ad Innovate or Evaporate!

Scarica qui il Comunicato Stampa del 16 Novembre 2011

Vedi il video della presentazione di Innovate or Evaporate al TG3 Puglia del 16 Novembre 2011 (minuto 11.48)

INNOVATE OR EVAPORATE

Strategie dell’imprenditore 3.0

18-19 Novembre 2011

Gli imprenditori 3.0 sanno adottare strategie aziendali che assicurano prosperità di lunga durata sia all’azienda che al proprio contesto; intraprendono azioni di innovazione nel rispetto dell’ambiente e delle persone e si garantiscono maggior profitto governando un’impresa “felice”.

Obiettivo del Forum: offrire agli imprenditori nuove idee, spunti e punti di vista su quelle strategie aziendali vincenti ispirate dall’imprenditore 3.0, sulle azioni che è necessario compiere nelle rispettive imprese “per durare”. Vengono offerti esempi reali e testimonianze di imprese di successo, destinate a durare nel tempo grazie a strategie di cambiamento orientate alla sostenibilità.

Nella fase di accoglienza gli imprenditori vengono invitati a riflettere individualmente su quali possibili strategie sono necessarie alla propria azienda per poter garantire una lunga durata nel tempo.

I risultati vengono approfonditi dalla platea divisa in piccoli gruppi. La condivisione dei risultati tra i partecipanti offre a tutti la cognizione di quante idee siano presenti: alcune molto interessanti, altre meno interessanti o addirittura non praticabili. Può emergere anche l’evidenza che esistono già processi di innovazione, praticati nella realtà da alcuni imprenditori.

Gli esperti/relatori, attraverso le proprie osservazioni e testimonianze:

–      aiutano a definire quali azioni sono da considerarsi praticabili e vincenti;

–      confermano la reale possibilità che un cambiamento è possibile e che l’imprenditore non è solo in questo processo.

La garanzia di successo del cambiamento viene infatti testimoniata dalle esperienze che vengono scambiate, ciò aiuta a superare difficoltà e scoraggiamento che possono emergere anche a causa del contesto in cui ci si trova ad operare.

Tra le strategie di innovazione la tecnologia riveste un ruolo importante.

Il gaming può avere un ruolo forte per creare un contesto imprenditoriale 3.0: innovativo, collaborativo, di produttività gioiosa.

Verrà proposto un gioco “tecnologico” in cui i partecipanti dovranno trovare soluzioni innovative di fronte a problemi (ambientali, economici) reali  e sperimentare dunque strategie di sostenibilità trasferibili nei contesti imprenditoriali.

Interazioni discorsive nella costruzione collaborativa di un artefatto: la piattaforma Di.Co.Te. di Ileana Pietanza

Tesi di laurea specialistica in Psicologia dell’Organizzazione e della Comunicazione – Università di Bari. A.A. 2010-2011.

Nella ricerca sono state analizzate le due riunioni di lavoro effettuate dal team (nella fase iniziale della sperimentazione e in quella finale) per osservare le modalità di collaborazione utilizzate nella realizzaione della piattaforma e come venivano integrate le diverse professioni dei partecipanti e i differenti strumenti a disposizione. In particolare, attraverso l’analisi della conversazione, sono state rintracciate la riparazioni (i meccanismi a disposizione degli interagenti per risolvere eventuali problemi comunicativi e ristabilire un discorso comune per proseguire nelle attività) che si sono rivelate fondamentali per costruire un repertorio condiviso di significati. Inoltre, utilizzando la prospettiva Bachtiniana è stato possibile mostrate come la costruzione della piattaforma sia stata un processo polifonico poichè ricco di “voci” e, quindi, di diverse prospettive che si incontravano e, a volte, “scontravano” nella realizzazione dell’artefatto finale. Sono emersi diversi aspetti interessanti poichè l’analisi ha permesso di osservare quanto il lavoro del team sia stato solo in parte predeterminato dagli obiettivi progettuali ma continuamente ricostruito e plasmato dai membri del gruppo portatori di diverse rappresentazioni e prospettive interpretative del lavoro da svolgere.

La responsabilità Sociale d’impresa tra Imprenditori e Dipendenti nelle PMI Pugliesi: uno studio esplorativo. di Federica Strada

Tesi di laurea specialistica in Psicologia dell’Organizzazione e della Comunicazione – Università di Bari. A.A. 2010-2011.

La tesi proietta luce sul fenomeno della Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI), considerata la chiave del successo in un mercato così complesso ed esigente. Con il mio lavoro di tesi ho cercato di mettere in rilievo, attraverso una metodologia di tipo qualitativo, la concezione di RSI di imprenditori e dipendenti delle piccole e medie imprese pugliesi. relativamente ai risultati, non solo sono emerse le concezioni di RSI di imprenditori e dipendenti, per alcuni punti simili e per altri molto differenti tra loro, ma ciò che è più interessante sottolineare è la presenza delle dimensioni psico-sociali della responsabilità sociale d’impresa, sulle quali il management ed uno psicologo del lavoro potrebbero far leva per rendere consapevole e maggiormente “praticabile” la RSI nelle Piccole e Medie Imprese.

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Esternalità percepite ed agite nelle PMI. Analisi di tre casi aziendali. di Federica Peluso

Tesi di laurea specialistica in Psicologia dell’Organizzazione e della Comunicazione – Università di Bari. A.A. 2010-2011.

La tesi parte dalle teorie della Psicologia dello sviluppo sostenibile (recente branca della Psicologia, chiamata anche Psicologia della sostenibilità o ambientale), che studiano gli antecedenti cognitivi alla base del comportamento sostenibile. La cognizione è considerata come fondamentale per l’azione della sostenibilità e, considerando le esternalità come mezzi per realizzare un comportamento sostenibile e socialmente responsabile, si è voluto mettere a confronto le rappresentazioni cognitive delle esternalità appartenenti a sette imprenditori di sette PMI pugliesi appartenenti al Consorzio Costellazione Apulia e al progetto DI.CO.TE., con le esternalità effettivamente agite nella pratica da un sottocampione di tre di queste imprese, la Serveco s.r.l. di Montemesola (TA), la Carucci&Chiurazzi s.n.c di Bari e la Planetek Italia s.r.l., di Bari, allo scopo di comprendere se ci sia una consapevolezza del concetto di esternalità, che si rifletta nella pratica di queste imprese. Le esternalità individuate sono state classificate in base ad una categorizzazione, proveniente da una ricognizione teorica delle categorie di esternalità presenti in letteratura. Dal confronto sono emersi dei risultati molto interessanti, che vi invito a leggere, come, ad esempio, la presenza di esternalità più “teoriche” ed esternalità più “pratiche”, oltre a delle tipologie di esternalità corrispondenti ad un tipo particolare di business dell’impresa.

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Di.Co.Te. approda in Turchia

12th European Congress of Psychology

12th European Congress of Psychology

Anche quest’anno Di.Co.Te. ha potuto rivelare la sua impronta internazionale. Ho infatti avuto l’onore di presentare una parte dei nostri risultati di ricerca al 12th European Congress of Psychology che si è tenuto nei giorni 4-9 Luglio 2011 nella bellissima Istanbul.
Molti sono stati i commenti e gli spunti provenienti dagli uditori, che spero potremo riutilizzare per migliorare le nostre riflessioni sul progetto e sulla ricerca. Il più grande onore è stato rendersi conto che la nostra sessione è stata l’unica del congresso a parlare del tema più rilevante della psicologia del nostro secolo: la Psicologia Ambientale (o come preferisco chiamarla io, la Psicologia della Sostenibilità)!
Per chi fosse interessato, le slides sono scaricabili proprio qui: Be sustainable through negotiating identities and exchanging externalities.